Cos’è AFOP®?

AFOP® è una metodologia specifica sviluppata da Damián Ruíz, psicologo e direttore di IPITIA, nata a partire da decenni di ricerca e sperimentazione sul DOC e sull’Ansia, che ha dimostrato un altro grado di efficacia terapeutica anche in casi gravi o cronici.

Il metodo AFOP®, acronimo di Attivazione e Focalizzazione Pulsionale, promuove l’attivazione delle pulsioni primarie dell’individuo, per focalizzarle su obiettivi appassionanti. Promuove il risveglio della vita per dirigerla verso obiettivi concreti che generano la motivazione, passione e sinergia sufficienti ad attivare i meccanismi biologici che permettono il riallineamento del sistema nervoso.

Attraverso la metodologia AFOP® il paziente sostituisce gradualmente la paura con il coraggio, il ragionamento con l’istinto, il pensiero con l’azione e, in definitiva, l’inibizione con la vita. Quando ciò accade, scompare l’ansia responsabile di ossessioni e compulsioni, che diminuiscono progressivamente sia in numero che in intensità, fino, in molti casi, alla cura completa.

Perchè Analitico-Esperienziale

I fondamenti teorici di AFOP® si trovano principalmente nell’Etologia (lo studio del comportamento animale) e nella Psicologia Analitica di Carl Gustav Jung.

Gli esseri umani condividono più del 98% del loro DNA con i primati, e quando si dimenticano che la loro natura è principalmente animale iniziano a soffrire. Le persone ossessive presentano un eccesso di dominio del logos (mente) sulla componente pulsionale, ovvero, hanno perso l’istinto. Pensano invece di vivere. Restituire l’istinto e la pulsione ai nostri pazienti rappresenta il fondamento etologico di AFOP@, ed è una delle basi della sua efficacia.

Ciò nonostante, non ci possiamo dimenticare che ogni caso è diverso, che ogni individuo ha una storia personale che agisce anche a livello simbolico nel suo inconscio: per questa ragione, con gli strumenti della Psicologia Analitica esploriamo in profondità gli aspetti della personalità che non si sono potuti sviluppare e che chiedono spazio nella vita della persona.

AFOP® è un metodo Analitico-Esperienziale perché usa la profondità analitica per portarla fin dalla prima sessione al terreno dell’esperienza concreta. Ovvero: capire la persona per sapere come aiutarla a superare la paura e recuperare l’istinto, attraverso esperienze reali.

La nostra visione del problema

È vero che il DOC si manifesta attraverso ossessioni (pensieri intrusivi reiterati non desiderati) e compulsioni (rituali mentali o fisici, portati a termine con l’intenzione di ridurre l’ansia generata dalle ossessioni). Ciò nonostante crediamo fermamente che non sia efficace lavorare esclusivamente sui sintomi espliciti, poiché il DOC è molto più di questo. Poche fonti citano qualcosa sulla personalità ed il passato di una persona che ne soffre, e se lo fanno ne parlano come una specie di effetto secondario del disturbo, che porterebbe semplicemente ad una non meglio specificata rigidità ed esigenza di controllo. In realtà, le persone ossessive sanno che esistono molti altri aspetti della personalità che sono rimasti inibiti, repressi, e che la loro paura ha a che vedere non solo con le ossessioni ma anche con molte altre componenti della vita.
Noi pensiamo che la mancanza di una vita piena, appassionata e senza paura non sia solo un effetto del DOC, bensì una delle sue cause. Aiutare le persone a recuperare la loro essenza e la loro vita fa in modo che esse perdano la paura (ansia), ovvero la causa di ossessioni e compulsioni, che in questo modo vanno poco a poco dileguandosi.

L’unicità di AFOP®: differenze con la Terapia Cognitivo-Comportamentale

Non è nostra intenzione criticare il lavoro di altri terapeuti che lavorano ogni giorno con passione, ma lo vogliamo affermare con decisione: non condividiamo assolutamente la visione che il paradigma cognitivo-comportamentale ha del disturbo ossessivo, e questa è proprio una delle ragioni che ha portato Damián Ruíz, il direttore di IPITIA, allo sviluppo di AFOP®.

La terapia cognitivo-comportamentale vuole insegnare ai pazienti a gestire i sintomi, proponendo una serie di tecniche cognitive e comportamentali affinché la persona, una volta apparsa l’ossessione, faccia qualcosa in proposito.

Al contrario in IPITIA pensiamo che se i terapeuti si limitano ad insegnare a gestire i pensieri ed il comportamento non stanno facendo null’altro che riprodurre lo stesso modello di controllo e rigidità che caratterizza il DOC. È come voler aggiustare un pezzo rotto…usando proprio il pezzo rotto.

Una persona affetta da DOC è solita passare ore a rimuginare e dibattere pensieri nella carcere della sua mente, o stabilire rigidi rituali di comportamento che presumibilmente dovrebbero ridurre l’ansia generata da una paura ossessiva. Quindi…Perché cercare di strutturare ancora di più una mente già di per se così enormemente saturata? Come possiamo chiedere ad un paziente che impari a pensare in modo diverso quando proprio la sua capacità di pensare con chiarezza è influenzata da una terribile ansia di fondo?

Senza prima ridurre tale ansia, il lavoro cognitivo non servirà quasi a nulla, e la prevenzione della risposta (non realizzare il rituale) non si tradurrà in un miglioramento dello stato d’animo della persona, ma solo in una tediosa lotta contro la propria mente. Il DOC si manifesta a livello cognitivo, ma non è un problema cognitivo. Se si lavora esclusivamente a livello cognitivo, l’ansia semplicemente cambierà di oggetto e presto o tardi apparirà una nuova ossessione, come riferiscono molti pazienti.

Per questa ragione la metodologia AFOP® non si focalizza nel lavorare sui sintomi, ma nel ridurre drasticamente l’ansia che li causano. Non cerchiamo di aiutarti a gestire i sintomi, lavoriamo perché scompaiano. In definitiva, non esponiamo i pazienti alle loro paure in modo diretto, ma li alleniamo ed aiutiamo affinché raggiungano obiettivi reali, la qual cosa, implicitamente, avrà significato sconfiggere tali paure.

Perché la terapia AFOP® funziona

L’ansia è la risposta fisiologica dell’organismo alla paura: la metodologia AFOP® ha come obiettivo l’implementazione dei meccanismi biologici che permettono all’individuo di affrontare gli stimoli interni ed esterni senza ottenere come reazione una risposta limbica non adeguata alla situazione, ovvero, senza paura ingiustificata.

Consideriamo i sintomi del DOC come un prodotto della mancanza di canalizzazione di energia vitale: quando attraverso la terapia tale energia si Attiva e Focalizza attraverso la Pulsione, il cervello dispone di un’alternativa alla reiterazione del pensiero, e le ossessioni si riducono.

Ridurre l’ansia (causa di ossessioni e compulsioni) vuol dire obbligatoriamente lavorare su quegli aspetti che non hanno nulla a che vedere con la cognizione: gli istinti primari e le pulsioni. Se non risvegliamo e canalizziamo l’aggressività, l’energia sessuale, la passione, il desiderio, la creatività, l’immaginazione, la sensualità, l’organismo non avrà nessuna alternativa alla ripetizione del pensiero e del comportamento. Al contrario, quando lo facciamo, l’ansia si riduce, e le ossessioni calano progressivamente sia in intensità che in frequenza. La conseguenza è che la persona inizia a vivere invece di pensare, e quasi autonomamente introduce comportamenti e pensieri più adattativi.

Attraverso le sessioni individuali, di gruppo e di una serie di attività esterne pattuite con il terapeuta, la persona identifica ed allena le sue aree deficitarie, di modo che si possano realizzare quei cambiamenti nello stile di vita che libereranno il paziente dalla paura e dall’inibizione, affinché i sintomi possano iniziare a diminuire, fino, in molti casi, a scomparire del tutto.

Come sarà la terapia

La metodologia AFOP® non ha un protocollo rigido, poiché consideriamo imprescindibile rendere flessibile la terapia, rompendo i limiti stabiliti ed i protocolli severamente strutturati, che non fanno altro che riprodurre gli stessi modelli di rigidezza che caratterizzano i disturbi ossessivi.

Ciò nonostante, esistono obiettivi e strumenti che sono parte integrante della terapia, e che nella maggior parte dei casi ne costituiscono le fondamenta:

  • Nelle prime sessioni individuali (presenziali o online) ci dedichiamo all’identificazione del problema con una diagnosi chiara, delle cause che l’hanno generato, delle aree di inibizione, e degli aspetti della personalità che sono stati repressi e che causano l’ansia responsabile di ossessioni e compulsioni.
  • Lo sblocco dell’ansia inizia attraverso esercizi di Attivazione Pulsionale specifici di AFOP®, sia nello studio che a casa, con l’intenzione di riattivare la biologia dell’individuo, ciò che noi chiamiamo istinto.
  • Terapeuta e paziente stabiliscono insieme una serie di attività esterne, che saranno imprescindibili e costituiranno una parte fondamentale della terapia.
  • Si lavorano aspetti di se stessi identificati come bloccati o deficitari (fermezza, decisione, sessualità, sensualità, creatività…) attraverso un’ampia gamma di stimoli ed esercizi proposti dal terapeuta.
  • Si incoraggiano i pazienti a partecipare alle sessioni gratuite di Workout del week end, affinché essi possano affrontare le loro paure in un modo innovativo, deciso ed efficace.
  • Si chiariscono gli obiettivi vitali della persona ed, infine, la si aiuta a raggiungerli (PPT), di modo che l’ansia e l’energia possano essere canalizzate in obiettivi appassionanti, evitando così ogni volta di più la reiterazione del pensiero e del comporamento.
  • La persona affronta e supera le paure ossessive attraverso un cambio nello stile di vita che permette di attivare e focalizzare le pulsioni verso obiettivi ed esperienze reali.

Detto ciò, pensiamo che ogni caso sia unico e richieda un’attenzione individualizzata, ed è per questo che i nostri terapeuti usano gli strumenti di AFOP® nel modo e nell’ordine più adeguato ad ogni paziente.

La metodologia AFOP® permette di ridurre in modo significativo per i pazienti o curare completamente i sintomi ossessivi all’incirca nel 80% dei casi trattati fino a questo momento.

Le terapie hanno generalmente una durata compresa tra 6 e 24 mesi, dipendendo essa dal caso, dall’età del paziente, dall’evoluzione del disturbo e, soprattutto, dall’implicazione del paziente nella terapia.

L’implicazione degli psicologi di IPITIA nel processo terapeutico è massima ed integrale, e non si limita ad un semplice dialogo tra logos. Tuttavia, siamo molto esigenti con i nostri pazienti: curare un disturbo ossessivo richiede cambiamenti sostanziali nello stile di vita di chi ne è affetto, e, quindi, volontà e coraggio.

Il DOC si può curare, e AFOP® rappresenta un’opportunità innovativa ed efficace per far si che ciò accada.

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