In cosa la terapia AFOP® si differenzia dalla terapia cognitivo-comportamentale nel trattamento del Disturbo Ossessivo?

terapia cognitivo-comportamentale

Due aspetti fondamentali

Il cambio

Il primo è che la terapia AFOP® si centra in un processo di riduzione della paura, dello sconforto o dell’inibizione che generano l’ansia (che a sua volta si manifesta con pensieri ossessivi e/o rituali compulsivi), ovvero in un cambiamento dello stile di vita e non in una gestione adeguata dei pensieri e comportamenti.

Questo cambiamento dello stile di vita deve essere messo in atto, inizialmente, con l’introduzione di nuovi elementi che aiutino a prepararsi ad esso. Ciò si produce nella realtà quotidiana grazie alle inicazioni e suggerimenti del terapeuta.

Eliminare e non ridurre

Il secondo aspetto, il più importante, è che la terapia AFOP® parte dall’idea che il Disturbo Ossessivo si può arrivare a curare completamente. Il fatto che esista una predisposizione genetica non implica che si debba convivere cronicamente con esso; e si ristruttura lo stile di vita si può arrivare ad una remissione completa del disturbo, come è successo a numerosi pazienti che hanno accudito al nostro centro.

Se mi si chiede ¿Da quanto tempo queste persone non soffrono una ricaduta? allora possiamo parlare del tempo che è passato da quando hanno finalizzato la terapia: quatro, tre o due anni, giacchè ho iniziato a sviluppare questa metodologia poco più di sette anni fa.

Profonda nel’analisi

La metodologia AFOP® è profonda in relazione alle cause che hanno scatenato il problema, e direttiva in relazione ai cambiamenti da realizzare.

Iniziando questa terapia bisogna essere disposti ad introdurre i suddetti cambiamenti, che sempre sono concordati, mai imposti, tra terapeuta e paziente. Peroproprio quei cambiamenti sono la base del futuro successo.

La percentuale di efficacia è molto elevata negli adulti, non è comprovata sui bambini, ed è opportuno specificare che la cura offre più resistenze, ritarda ed è meno evidente quando il paziente con DOC presenta delle componenti psicotiche (una minoranza dei casi).

Tutti questi dati si ottengono dal lavoro terapeutico con una evidenza sempre maggiore, il buon risultato e funzionamento di questa metodologia.

Damián Ruiz

Psicologo Clinico

Analista Junghiano

Direttore di Ipitia